Il Nazional-Anarchismo è un ossimoro?

 

L'ossimoro (dal greco ὀξύμωρον composto da ὀξύς, «acuto» e μωρός, «ottuso», pronuncia: ossìmoro) è una figura retorica che consiste nell'accostamento di due termini di senso contrario o comunque in forte antitesi tra loro.

 

La nostra concezione della parola "Nazione" non si riferisce affatto ad una qualsiasi entità statale (noi rifiutiamo e ovviamente combattiamo lo "stato-Nazione"), ma si riferisce ad una entità di fatto, una comunità naturale e organica di individui che si raggruppano volontariamente sulla base di affinità comuni (etniche, culturali, linguistiche, ideologiche, filosofiche, ...) e costituiscono quindi una nazione separata, nel senso profondo, reale e nobile del termine. Come potrebbe una tale concezione di Nazione essere "incompatibile" con l'idea anarchica, senza offesa per nessuno?

 

Rifiutatevi di credere alle calunnie e alle contro-verità che instancabilmente ci scaricano addosso i soliti denigratori, e cercate piuttosto di prendervi la briga di leggere quanto segue, per scoprire ciò che siamo realmente!

 

L'idea di anarchismo "patriottica" o "nazionale" non ha nulla a che vedere con una nuova invenzione.

Per citare solo alcuni esempi storici tra gli altri, Proudhon e Bakunin hanno mostrato una coscienza nazionale "identitaria" molto marcata. E' stato anche il caso di Louis-Auguste Blanqui. Quest'ultimo, anche se non era anarchico in senso stretto, era comunque fortemente permeato di un socialismo rivoluzionario, alcuni aspetti dei quali sono strettamente correlati al socialismo libertario, ed è non a caso anche il padre della famosa frase "Né Dio né Maestri" , tanto cara agli anarchici atei. Il teorico anarchico tedesco Gustav Landauer (1870-1919), che era di tendenza individualista (Nietzsche/Max Stirner) , non ha esitato ad affermare il proprio "nazionalismo". Proclamava infatti: "Le differenze nazionali sono fattori di primaria importanza per i futuri traguardi dell'umanità, per coloro che sanno distinguere dall'abominevole violenza di stato il fatto vigoroso, bello e pacifico della Nazione."

Con il termine "Nazione" , Landauer, come Bakunin, si riferiva ad un'entità organica, di fatto, e non ad un'entità politica. E come Bakunin, si posizionava in favore dell’autonomia di tutti i popoli, all’interno di un contesto libertario e anti-imperialista. In Ucraina, durante la rivoluzione russa, Nestor Makhno ha anch’egli brillantemente incarnato questa tendenza durante la leggendaria epopea del "machnovismo" (1918-1921). L'anarchismo che sosteneva sapeva distinguere tra i concetti di patria e di Stato ("stato-nazione"). Makhno ed i suoi seguaci sono stati veri patrioti ucraini che hanno combattuto per la Libertà, sia contro la tirannia zarista, che contro quella bolscevica che statalista. La loro lotta è stata delle dimensioni di una lotta di liberazione nazionale, e fu intrisa di un sentimento identitario molto marcato. Tutto, naturalmente, sotto le pieghe della bandiera nera. Molti "anarchici" contemporanei farebbero meglio ad imparare dalla loro memoria, invece di crogiolarsi in un "anti-patriottismo" ed un "internazionalismo marxistoïde" stupido e nefasto, che alla fine fa il gioco del liberalismo apolide, e dunque del sistema dominante... E non rifiutare sistematicamente il "passato" per la sola ragione che è passato! La confusione che  oggi assimila strenuamente il termine "nazione"  al concetto di  "stato-nazione" deve ora essere denunciato senza mezzi termini.

 

I Nazional-anarchici mirano alla creazione di comunità decentrate, indipendenti rispetto a qualsiasi entità statale, basate sull’associazione libera e volontaria di individui che si raggruppano sulla base delle loro affinità (etniche, culturali, filosofiche, etc.). Rifiutando ogni forma di potere imposto, oppongono la nozione di Sovranità, in virtù della quale gli individui liberamente associati possono occupare il loro proprio territorio specificamente delimitato, e viverci secondo le proprie scelte, abitudini e principi. Questi spazi possono quindi essere regolati in modo molto diverso l’uno dagli altri, offrendo a ciascuno una vasta gamma di possibilità a seconda delle proprie scelte e aspirazioni, così come una reale alternativa alla dittatura della maggioranza impropriamente chiamata "democrazia" in seno agli stati nazionali.

Inoltre, queste comunità autonome possono eventualmente decidere di unirsi tra di loro, sulla base delle loro affinità e federarsi, arrivando anche al punto di maggiore coinvolgimento nel modulo di confederazioni (federazioni di federazioni), rispettando e preservando l'autonomia di ciascun componente, a tutti i livelli. Si tratta di una reale alternativa a tutti i dogmi ideologici sia di "destra" che di "sinistra", siano essi "moderati" o "estremisti". Un’alternativa che rispetti sia la libertà dell'individuo, sia la libertà delle comunità volontarie di individui, e la grande diversità del genere umano, ricchezza inestimabile che deve essere preservata da qualsiasi forma di omologazione totalitaria.

 

Al di là delle inadatte divisioni sistematiche della sinistra e della destra, il Nazional-anarchismo è al momento già radicato in numerosi paesi del mondo. Lo sviluppo del nostro movimento è ormai inesorabile, nulla riuscirà a fermarlo. E gli imbrogli di coloro che cercano di screditarlo sulla base di sofismi senza fondamento rimarranno penosamente disattesi.

 

Articolo di Hans Cany (Alliance Nationale Anarchiste) tradotto da Piercarlo Bormida per N-A sezione autonoma in lingua italiana del N-AM